
Tempo di tasse (lo so: è dura!).
Anche quest'anno è possibile detrarre "le spese veterinarie sostenute [nel corso dell'anno 2009, n.d.r.] per la cura degli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva". Ci risiamo! Voi umani ci considerate vostra proprietà... Ma tant'è!
Vabbè, basta polemiche! Veniamo all'argomento di questa pagina.
Anche quest'anno la faccenda un po' complicata. Vedrò di fare del mio meglio. Per una fonte ufficiale potete consultare il sito dell'Agenzia delle Entrate.
L'importo va indicato nei righi E19, E20 o E21 (sono tre righi "multiuso", occorre utilizzare il primo disponibile) inserendo un codice apposito e specificando l'importo relativo.
Ciascun rigo è suddiviso in due caselle indicate rispettivamente con "1" e con "2".
Nella casella "1" occorre riportare il codice "29"; nella casella "2" va indicato l'importo.

L'importo non può essere superiore a 387,34 euro con una franchigia di 129,11 euro. La detrazione spetta nella misura del 19 per cento.
Quindi, ad esempio, per spese veterinarie sostenute per un ammontare totale di euro 464,81, sarà calcolata la detrazione del 19 per cento su un importo di euro 258,23. Cioè: 387,34 (il massimo consentito) meno 129,11 (la franchigia).
Pochino, ma sempre meglio che niente!
L'importo va indicato nei righi RP19, RP20 o RP21 (sono tre righi "multiuso", occorre utilizzare il primo disponibile) inserendo un codice apposito e specificando l'importo relativo.
Nella casella "1" (identificata dalla dicitura "Codice onere") occorre riportare il codice "29"; nella casella "2" va indicato l'importo.

Valgono gli stessi limiti di importo indicati per il modello 730.
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