Primo piano del muso di Carotina.

Il diabete nel gatto.
Carotina: l'anamnesi.

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Premessa fondamentale.

Attenzione: come per gli umani, anche per gli animali vale il principio che ciò che va bene per uno di loro, non è detto che vada bene per tutti gli altri! Prima di seguire diete, o di prendere medicinali, o stabilirne i dosaggi, è fondamentale che ti consulti col tuo veterinario!

Le informazioni di queste pagine sono state raccolte e assemblate da personale non medico e non veterinario. Pierluigi e Marina sono semplicemente i miei coinquilini bipedi, e tutto quanto esposto in questo sito è frutto della nostra esperienza quotidiana "sul campo".

La mappa di questa sezione:
La mia anamnesi generale (cioè la storia della mia salute).Capitoli contenuti in altre pagine del mio sito:Collegamenti ad altri siti (si aprono in una nuova pagina):

La mia anamnesi generale (pagina 2).

Eccoci alla seconda parte del mio racconto.

Anche il tumore! (Per la serie: i guai non vengono mai da soli...)

16 febbraio 2000. Cristina, una mia amica umana che mi fa il bagno nel suo salone per animali circa una volta al mese (una cosa che apprezzo moltissimo, se si ricorda di non inondarmi di profumo...) nota qualcosa che non va nella mia zampa. Ad una visita veterinaria approfondita viene evidenziata una neoformazione alla zampa posteriore destra. Prima di operarmi, decidono di sottopormi ad alcuni esami:

peso3.6 Kg.
glicemia >450
fruttosamine583 µmol/l

Il 22 di quello stesso mese arriva l'esito dell'esame citologico della neoformazione: probabile neoplasia mesenchimale. Occorre operare.

1 marzo: mi viene amputato il dito interno della zampa posteriore destra, con ricostruzione plastica dell'arto. L'esame istologico rivela un fibrosarcoma ben differenziato. La possibilità che si ripresenti è piuttosto alta, tuttavia una recidiva dovrebbe essere circoscritta al medesimo piede.

A casa, i miei amici umani mi danno un altro soprannome: "Tippete", (come il coniglietto dei cartoni animati di Walt Disney) a causa del mio continuo scrollare il piede nel tentativo (vano) di cavarmi quelle bende dalla zampetta ferita. Quando, dodici giorni dopo, torno dal veterinario per farmi togliere i punti, sono una paziente modello e tengo la zampina ferma senza bisogno di essere tenuta dagli umani. Loro si sono stupiti che io mi rendessi conto che quanto mi stavano facendo fosse per il mio bene. Ma che vi credete? Sono una gatta intelligente, io!

La nuova insulina.

30 marzo 2000: l' "Humulin L" cambia dosaggio: le nuove confezioni sono da 100 UI/ml, contro le precedenti 40. Le siringhe di vecchio tipo non sono più vendibili. Per me cambia poco, ma penso con angoscia a tutti i miei compagni animali che sono sotto terapia con "Caninsulin" le cui confezioni continuano ad essere prodotte nel vecchio dosaggio.

Ad ogni buon conto, devo dire che nel corso di un colloquio recente avuto col veterinario (e riconfermato ancora pochi giorni fa dalla farmacista), ho saputo che, insieme alle confezioni di "Caninsulin" in concentrazione da 40 unità, vengono fornite anche le relative siringhe, per cui problemi non sembrerebbero essercene.

Ancora aggiustamenti nel dosaggio.

Il 26 luglio, a causa di una crisi di debolezza successivamente alla somministrazione della solita dose (3 unità) di insulina, vengo ricoverata per un esame completo:

Glucosio33
Fal27
GGT2
Azotemia10
GPT75
GOT51
Albumina2.8
BIT1
COL106
Pro7.0
Cre0.99
Decidono di ridurre le somministrazioni a 2 + 2 UI/giorno.

24 agosto: crisi ipoglicemica. Si passa a 1,5 + 1,5 UI/giorno.

Vengo sottoposta ad una terapia antibiotica a causa di perdite purulente e sanguinolente dalla vagina. Nel giro di una settimana sono completamente rimessa.

27 gennaio 2001: per contenere i fenomeni diarroici degli ultimi tempi, mi si prescrivono crocchette di tipo intestinal piuttosto che quelle specifiche per i gatti diabetici. Le cose migliorano.

Settembre 2001: durante il periodo estivo i miei amici umani hanno ridotto le dosi di insulina da 2 + 2 a 1.5 + 1.5 prevenendo in questo modo l'insorgenza di crisi ipoglicemiche che tendono a trovare terreno fertile nelle temperature eccessivamente alte o basse.

Dicembre 2001: nelle ultime settimane si era tornati a 2 + 2 unità. Il freddo pungente di questi ultimi tempi, riducendo di fatto il mio metabolismo, ha anche alterato l'assimilazione dell'insulina. Nel giro di una settimana le crisi ipoglicemiche sono tre, tutte e tre prontamente tamponate da Marina (Pierluigi, accidempolina!, è fuori casa per gran parte della giornata. "Devo pur guadagnare i soldi per comprarti da mangiare", dice!). Anche in questo dimostro di essere una gatta intelligente: ho imparato bene a riconoscere i primi segni di una crisi, così quando mi sono accorta di quanto stava accadendo sono andata di corsa a chiamare Marina perché mi aiutasse, con un po' di omogeneizzato, a ristabilire il corretto livello di zucchero. Sentito il veterinario, siamo tornati a 1.5 + 1.5 UI/giorno.

Aprile 2002: le mie ultime analisi forniscono i seguenti risultati:

RBC9.71
Hb11.6
Hct59.9 (un po' troppo alta)
MCV62
MCH12
MCHC19 (troppo bassa)
RDW17.4 (un pelo oltre il massimo)
WBC13.6
AST36
ALT45
ALP63
GGT2
Bilirubina tot.0.11
Proteine totali7.02
Albumine3.1
Globuline3.9
Rapporto A/G0.79
Colesterolo83
Urea73.3
Creatinina1.90
Glucosio273
Calcio9.98
Fosforo5.94
Fruttosamina2.8 µmol/l

Curva glicemica (la pappa e l'iniezione, 1.5 UI, alle ore 6.30):

OreValore
10.30150
13.10175
16.00240
19.30275

Maggio 2002: vado a fare una previsita in vista della profilassi antifilariosi. L'esame risulta negativo: posso sottopormi senza rischio alla profilassi. Un controllo della glicemia dà un risultato di 121. Quasi normale!

Un paio di crisi ipoglicemiche convincono Marina e Pierluigi, sentito il veterinario, a passare a 1 + 1 UI. Nonostante questa riduzione ho una nuova crisi; proviamo con una sola iniezione da 1 UI, la mattina - salvo verifica a distanza di un paio di giorni. Un consistente incremento della poliuria notturna, li convincono a tornare alle due iniezioni, 1 + 1.5 unità, al giorno.

Guai da trattare con antibiotici.

25 giugno 2002: Pierluigi sente che la pipì ha uno strano odore; troppo strano. Vengo portata dal veterinario per un controllo e risulta una infezione batterica alle vie urinarie. Del resto, è la mia stessa pipì, per forza di cose zuccherina, ad essere un buon terreno di coltura per eventuali batteri. Terapia antibiotica che si protrae per venti giorni. Durante le ferie dei miei compagni umani saranno Franca e Paola (che gestiscono la pensione dove passo le mie vacanze) a darmi la pastiglia, ben mescolata alla pappa. In occasione di questa visita mi viene provata la glicemia (ormai è uno standard: ogni volta che si va dal veterinario mi tolgono un paio di gocce di sangue per la misurazione). Alle ore 10 registro 114; alle ore 16, 207.

24/26 luglio: di rientro dalle ferie e ad un mese di distanza dal precedente test, mi sottopongono ad una nuova coltura batterica delle urine per controllare se sia andato tutto a posto. In effetti, anche se la pipì non ha più cattivo odore, vi sono ancora batteri residui che hanno resistito alla terapia. Dopo un test di efficacia effettuato sulla coltura, inizio un nuovo ciclo con un altro tipo di antibiotico.

Con l'occasione, mi sottopongono ad una serie completa di esami, curva glicemica compresa, che fornisce i seguenti risultati (iniezione mattutina di 1 UI alle ore 7.15 - a digiuno, senza curarsi del mio stomaco che brontola):

OreValore
9330
11182
a questo punto mi hanno dato un po' di pappa (era ora!!!), senza iniezione; poi:
13.15152
16185
19.20265

Gli altri esami evidenziano valori fuori norma solo per transaminasi (ALT - IU/L 159), Urea (mg/dl 85.7), Creatinina (mg/dl 1.97) e Glucosio (mg/dl 354 - valore relativo al 24 luglio, ore 17).

31 Luglio: Pierluigi, facendomi le coccole come al solito, si accorge che ho fastidio quando mi passa il dito sulla guancia destra. C'è qualcosa che non quadra: si va dal veterinario. Lì mi scoprono una ulcerazione alla gengiva inferiore destra. Una iniezione di antinfiammatorio non cortisonico si rivelerà sufficiente a farla regredire.

26 Agosto: Terminato il ciclo di iniezioni di antibiotico e trascorso un po' di tempo per stabilizzare i valori, torno dal veterinario per un controllo. I batteri sono stati debellati. Tuttavia un effetto collaterale del fortissimo antibiotico mi ha causato un ascesso sulla coscia (drenato dalla veterinaria) ed un paio di ulcere cutanee, che Marina e Pierluigi mi stanno curando con un gel cicatrizzante. Come al solito, ne approfitto per farmi sottoporre alla consueta curva glicemica. È importante fare questo controllo periodicamente, ma sono seccata dal fatto che devo restare a digiuno! Dopo l'iniezione mattutina di 1,5 UI, registro questa serie di valori:

OreValore
8.45309 (lo stress da trasportino non perdona!)
10.45148
13.45159
16.00 (ancora a digiuno!!!)144
18.30171.

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