
Attenzione: come per gli umani, anche per gli animali vale il principio che ciò che va bene per uno di loro, non è detto che vada bene per tutti gli altri! Prima di seguire diete, o di prendere medicinali, o stabilirne i dosaggi, è fondamentale che ti consulti col tuo veterinario!
Le informazioni di queste pagine sono state raccolte e assemblate da personale non medico e non veterinario. Pierluigi e Marina sono semplicemente i miei coinquilini bipedi, e tutto quanto esposto in questo sito è frutto della nostra esperienza quotidiana "sul campo".
Ritengo utile raccontarti un po' dei miei acciacchi, anche di quelli di gioventù. Tranquillo, non la farò lunga: solo le cose essenziali.
Ti ho già accennato nella mia pagina di presentazione ai guai intestinali avuti in allevamento, guai che mi hanno lasciato una intolleranza ai latticini.
Il primo grosso problema lo ebbi all'età di due anni e mezzo: nel marzo del 1990 una serie di perdite purulente dalla vagina misero in allarme i miei amici umani che mi portarono di corsa dal veterinario. Ad un esame obiettivo risultai avere una massa cordonale riferibile all'utero; la temperatura era di 39.4 °C; presentavo disoressia (con questa parola si indica una generica alterazione del senso dell'appetito. In altri termini, non seguivo più i miei orari normali per i pasti) e non andavo in calore da ben 14 mesi! Il dottore consigliò un'operazione di ovarioisterectomia: praticamente la perdita della fertilità. Non avrei mai potuto avere dei gattini!!! Tuttavia, quell'intervento chirurgico mi salvò la vita: dopo l'operazione, ascoltando i discorsi dei miei compagni umani, seppi che, in caso non fossi stata operata d'urgenza, non sarei sopravvissuta 24 ore... BRRR! Che paura!
Ancora nel 1997 (a quasi 10 anni d'età!) avevo dei valori di esame del sangue invidiabili:
| Globuli rossi | 8,6 milioni |
| Globuli bianchi | 15800 |
| Hgb | 15,4 |
| Ht | 46500 |
| Plt | 92000 |
| Creatinina | 1,7 |
Lo so: tanti paroloni tecnici. Ma il significato, a detta del veterinario che mi cura, è che sono valori del sangue di una gatta di quattro anni!
Il 19 agosto 1999 faceva molto caldo, come nei due-tre giorni precedenti. Bevevo molta acqua e facevo tanta pipì. Mostravo di avere molta fame, nonostante il caldo non invogliasse molto a mangiare. I miei compagni umani decisero che non era normale un simile comportamento, e mi accompagnarono dal veterinario il quale mi sottopose ad un completo esame del sangue.
E qui, la brutta notizia: la glicemia era salita a 459!!!
Immediatamente (ore 17.30), mi venne praticata un'iniezione di 2 unità di insulina; un'ora dopo avevo ridotto il glucosio nel sangue al valore di 395.
Il resto degli esami del sangue non era male:
| Azotemia | 24 |
| Bilirubina | 0,2 |
| GOT | 15 |
| GPT | 37 |
| Fosfatasi | <50 |
| Creatinina | 1,5 |
| Globuli rossi | 8,5 |
| Globuli bianchi | 15,1 |
| Hb | 10,2 |
| Ht | 36,1 |
| Piastrine | 235000 |
L'esame delle urine presentava i seguenti valori:
| Proteine | negativo |
| Glucosio | 4+ |
| PS | 1015 |
| Ph | 6 |
| Leuc. | positiva |
Mi vennero prescritte due iniezioni al giorno di insulina: 2 unità al mattino e altre 2 alla sera di "Caninsulin" in concentrazione da 40 unità per millilitro.
Il 20 agosto venni sottoposta ad un esame più approfondito e ad una curva glicemica che evidenziò il periodo di massima azione dell'insulina a distanza di 8 ore dall'iniezione.
Sul finire di agosto ero arrivata a 6 unità di insulina al giorno (3 al mattino, 3 alla sera). Successivi esami evidenziarono una risposta inadeguata al "Caninsulin".
Il 22 settembre 1999 passai all' "Humulin L", l'insulina umana ad azione lenta (2 + 2 unità al giorno). Nuova curva glicemica. Da fine ottobre, 3 + 3 unità. Esame fruttosamine: 4100 µmol/l.
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